Francesca Liberatore, Nanlite e Visual Crew insieme per chiudere la MFW 2025 con luce perfetta, anche dove sembrava impossibile.

La sfilata di Francesca Liberatore ha chiuso la Milano Fashion Week con uno show suggestivo e complesso, ambientato all’interno di una storica scuola pubblica nel cuore di Milano.

Produzione moda: tra visione creativa e sfida tecnica

Gestire la produzione di una sfilata non è mai semplice.

Serve un equilibrio continuo tra la visione della stilista e le necessità concrete di allestimento, specie quando gli spazi scelti per l’evento non nascono per ospitare la moda.

Nel corso di oltre dieci anni di collaborazione con Francesca Liberatore, Visual Crew ha affrontato contesti tra i più diversi: chiese sconsacrate (come San Carpoforo a Brera), sale cinematografiche, le piscine dei Bagni Misteriosi o l’auditorium del Conservatorio di Milano.

Queste location, per quanto affascinanti, pongono sfide non solo tecniche, ma soprattutto organizzative. In questo frangente, Nanlite è stato il partner vincente.

Il tempo come variabile più critica

Il vero limite, in questo tipo di produzione, è il tempo.

Di norma si hanno a disposizione 5 o 6 ore totali per:

  • installare la scenografia e l’impianto luci
  • fare prove tecniche
  • preparare modelle, trucco e parrucco
  • realizzare lo show
  • smontare tutto e ripristinare lo spazio.

Tutto questo per un evento che, nella sua parte “visibile”, dura meno di 15 minuti.

Una macchina complessa per uno show brevissimo

Attorno a quei minuti si muove un’organizzazione imponente, che deve garantire non solo l’estetica e la riuscita dello spettacolo, ma anche aspetti tecnici fondamentali: alimentazione elettrica adeguata per MUA e hairstylist, linee video per lo streaming, percorsi sicuri per il pubblico.

La sfida più grande resta sempre la stessa: illuminare in modo impeccabile lo show, garantendo a fotografi e videomaker la possibilità di lavorare con la massima qualità.

L’edizione 2025: sfilare nei corridoi di una scuola del Novecento

Quest’anno, la sfilata si è tenuta tra i corridoi di una scuola milanese costruita nei primi del Novecento: ampie finestre, pavimenti decorati, grande fascino visivo… e altrettante difficoltà pratiche.

Lo spazio era ristretto, condiviso da modelle, truccatori, tecnici, fotografi e circa 700 spettatori.

In un contesto così affollato, i cavi rappresentano un rischio: è fondamentale lavorare in totale wireless.

Nanlite: luce professionale anche in condizioni limite

Da anni ci affidiamo alle soluzioni Nanlite per progetti di questo tipo. Anche stavolta, la scelta si è rivelata vincente.

Abbiamo utilizzato due coppie di luci COB Nanlite – modelli Forza 500B II e FC-300B – per coprire le due aree fondamentali del set.

• Una coppia ha illuminato il corridoio principale, consentendo ai fotografi di catturare con precisione i dettagli dei capi.

• L’altra ha bilanciato la luce solare laterale, schiarendo i volti e lasciando margine creativo a chi doveva raccontare lo show per immagini.

Compattezza e praticità: un vantaggio reale

Oltre alla qualità della luce, ciò che apprezziamo nel sistema Forza è la compattezza.

Peso ridotto e ingombro minimo sono elementi fondamentali quando si lavora in velocità, in spazi non convenzionali, con tempi serrati.

In questi contesti, ogni minuto conta. E ogni soluzione che ci fa risparmiare tempo e spazio è un vantaggio strategico.

Photo credits:

Stefano Camba
Federico Bernini
Simone Di Padova
Lorenzo Silvestri Menegazzi
Leonardo Novelli